PLASMA RICCO DI PIASTRINE

Futurlab propone un kit di semplice utilizzo e per nulla invasivo per la raccolta e l’estrazione del PRP, un valido alleato per il trattamento di molte patologie in cui è necessaria una rigenerazione tissutale.

In pochi e semplici step una terapia di supporto dai risultati tangibili!

Con un prelievo di sangue intero dal medesimo Paziente da trattare (prelievo autologo) e poi centrifugato, si separa la componente piastrinica dalla restante parte di sangue, così da ottenere un siero ricco in piastrine fino a 4 volte rispetto al valore ematico di base.

Trattandosi di un prelievo autologo, non comporta alcun rischio di rigetto.

Di cosa si tratta?

Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è un componente del sangue contenente un’alta concentrazione di fattori di crescita, che partecipano in forma attiva ai processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti lesi.

Come si ottiene?

Con il sistema chiuso Futurlab, eseguire un prelievo di massimo 20ml di sangue intero dal Paziente da trattare con la siringa in dotazione, avendo cura di aspirare in primo luogo un quantitativo di Sodio Citrato in proporzione 1:10.

PRP sangue intero

1. Trasferire il sangue intero prelevato all’interno del cilindro e sigillarlo con il tappino

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2. Procedere alla centrifugazione del sangue con apposita centrifuga ad avvio e arresto dolce, per evitare la risospensione delle piastrine. Si consiglia sempre di inserire un cilindro opposto per il corretto bilanciamento. La velocità consigliata è di 2200 RPM, per 8 minuti.

PRP separato

3. Il sangue intero è così suddiviso il PPP (Plasma Povero di Piastrine), PRP (Plasma Ricco), Buffy coat ed emazie.

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4. Una volta ottenuta la separazione, collegare il tappino di connessione femmina/femmina e agganciare una siringa vuota per il trasferimento del componente

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5. Per trasferire il componente nella siringa, utilizzare l’innovativo stantuffo a vite, che permette una separazione lenta del concentrato, senza rischi di risospensione. È possibile suddividere in due siringhe il Plasma Povero di Piastrine (PPP) dal Plasma Ricco (PRP) e selezionare il buffy coat.

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6. Una volta separato il PRP dalla parte corpuscolata, collegare l’ago per l’infiltrazione, avendo cura di creare un campo sterile. È possibile, con l’aggiunta di calcio gluconato, ottenere un gel piastrinico.

Il PRP somministrato nella sede di lesione attiva sia le funzioni biologiche di riparazione che un potente effetto antinfiammatorio. Esso viene poi riassorbito dall’organismo e sostituito da nuovo tessuto.

La procedura, estremamente semplice e priva di rischi, garantisce un prodotto dalla resa piastrinica mediamente 4 volte superiore rispetto a quella riscontrata nel sangue intero ed è indicato per molteplici applicazioni, quali: ortopedia, odontoiatria, oftalmologia, dermatologia, chirurgia, traumatologia.

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